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Salute e Ambiente
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Scritto da Remigio Franco
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Venerdì 18 Settembre 2009 08:01 |
L'Ulss 8 è oggi un po' meno trasparente. L'azienda sanitaria aveva pubblicato nei giorni scorsi i dati sulle retribuzioni del proprio personale dirigente. Sembra che ci si fosse spinti troppo in là, andando a toccare l'interesse di "casta" della libera professione medica intramoenia. L'aver reso noti i guadagni dei medici all'interno delle mura dell'ospedale, ma al di fuori del normale impegno lavorativo, ha fatto scattare la diffida del sindacato Smi. Ed i dati sono stati rapidamente oscurati.
E' giusto che i cittadini sappiano quanto vengono pagati i responsabili dei pubblici servizi. E' una buona idea del ministro alla pubblica amministrazione Renato Brunetta e gliene va dato atto. Complimenti quindi all'azienda sanitaria di Asolo, Castelfranco e Montebelluna per la scelta di pubblicare anche queste cifre. Uncastellanomidisse pubblica, anche se in forma anonima, alcuni dei casi più abnormi. Perché sono soprattutto questi i numeri che un cittadino deve sapere.
 Alcuni esempi: nella penultima colonna lo stipendio per l'anno 2008, nell'ultima i proventi da attività extra
E' possibile, ad esempio, che un medico che incassa già 136mila euro abbia il tempo (non parliamo della necessità, ma sappiamo che i soldi non bastano mai...) per quadagnarne altri 108mila oltre il proprio orario di lavoro? Possibile poi che taluni triplichino addirittura il proprio compenso, come il medico di ortopedia e traumatologia che oltre allo stipendio di 87mila euro incamera altri 137mila euro come libero professionista? Per non parlare dello stimato primario, che prende in cura ministri e parlamentari, che oltre alla ricca retribuzione di 134mila euro può metterne in cassaforte altri 187mila? Sicuramente un luminare, che dovrebbe però forse ricercare una struttura privata dove poter liberamente staccare le proprie fatture. Sarebbe grave infatti se, anche in una sola occasione, un semplice cittadino avesse dovuto attendere qualche giorno in più perché il servizio doveva essere garantito a qualche potente.
E' tempo, quindi, di un ripensamento della libertà di esercitare la professione medica all'interno delle strutture pubbliche. Non vi sono altri professionisti o pubblici dipendenti che hanno possono usufruire delle pubbliche strutture per erogare servizi extra a pagamento. Gli insegnanti, ad esempio, non possono certo dare ripetizioni agli studenti all'interno delle mura scolastiche, magari durante il pomeriggio!
I medici sono, peraltro, in una posizione di conflitto di interessi nei confronti dell'azienda per la quale lavorano. Perché difficilmente possono impegnarsi al 100% per ridurre la piaga delle liste d'attesa, aumentando magari il numero di visite o esami giornalieri, se poi "grazie" a questi ritardi del sistema loro guadagnano decine di migliaia di euro. Basta chiamare il centro prenotazioni: servono mesi per una risonanza magnetica, disponibile in pochi giorni privatamente. Con gli stess -pubblici- macchinari. Con la straordinaria forza auto-promozionale aggiuntiva derivata dal rapporto fiduciario con il paziente.
Per non parlare del caso della libera professione d'azienda, ovvero delle prestazioni che l'azienda sanitaria "compra" extra-cedolino ai singoli medici nel vano tentativo di diminuire le liste d'attesa. Acquisti di prestazioni libero professionali che devono essere preventivamente autorizzate "a pacchetti" dalla Regione Veneto, per evitare abusi. Ma questi pacchetti negli ospedali dell'Ulss 8 risultano sempre completamente eauriti. Questo dimostra che la libera professione d'azienda, così come la libera professione intramoenia, serve solamente a generare un circolo vizioso.
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Commenti
Hai ragione intervento sacrosanto......
grazie
Cerchiamo di distinguere le cose. Da una parte gli imprenditori senza scrupoli che dichiarano 12mila euro l'anno e viaggiano in Porsche. Dall'altra i medici dell'Ulss che preferiscono tener ferme le macchine in reparto, allungando le liste di attesa, per dedicarsi ai loro studi privati. Non capisco perché dovremmo salvare i primi e non i secondi o vice versa. Per quanto mi riguarda sono entrambi delle iene.
E' sempre facile sparare sui dipendenti pubblici!!!!
In più spesso parliamo di super professionisti che salvano la vita.....
decidiamoci........cos'à più valore oggi!!!!!
Quello che negli anni ottanta faceva i mercati o che con due presse sotto casa è diventato migliardario senza pagare una tassa,(e continua a farlo) oppure chi nella logica del libero mercato vende la sua professionalità con un costo di mercato chiaro e con tutte le tasse in regola?????
Riflettiamo fratelli..........
Sottoscrivo pienamente! Il punto fondamentale è proprio questo e la situazione attuale è davvero vergognosa.
i medici sono dei super paraculati e spesso nemmeno all'altezza del ruolo che svolgono (non per conoscenze tecniche ma perchè arroganti e prepotenti con chi è malato e bisognoso).
Siamo il paese delle caste e delle corporazioni, dei potentoni e dei baroni.
E' moralmente una vergogna che guadagnino così tanto in tal maniera sulla pelle dei malati, ovvero di chi si trova in un un momento di grave difficoltà e di quasi totale sudditanza dal medico.
Mesi di attesa per un esame e ore di attesa per il proprio turno. Vergogna!
La sanità è la prima voce di spesa per il bilancio della Regione, ovvero per i cittadini.
I cittadini devono essere messi nelle condizioni di sapere tutto quello che accade dentro l'ULSS.