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Castelfranco: la parola ai giovani PDF E-mail
Scritto da Simone Marconato   
Lunedì 09 Novembre 2009 18:12
logo_consultagiovani Appuntamento giovedì 12 novembre, alle 20.30, in saletta Guidolin della biblioteca per la convocazione dell'Assemblea della Consulta Giovanile di Castelfranco Veneto.
Lo scorso marzo la Consulta ha rinnovato il proprio Direttivo che ha voluto da subito impegnarsi per rendere la Consulta un soggetto che non fosse solo la somma dei delegati delle associazioni, ma che fosse la voce dei giovani riguardo la vita e l'amministrazione della città.

Siamo convinti che attualmente la Consulta abbia dei grossi limiti sia di reale rappresentatività del mondo giovanile castellano (essendo i giovani della consulta delegati dalle associazioni si escludono tutti quelli che non possono essere delegati) che di partecipazione e coinvolgimento nel processo decisionale della città.

L'Assemblea sarà l'occasione per aprire un dibattito profondo sulla partecipazione giovanile alla vita della città e sulle politiche giovanili di Castelfranco.

La partecipazione giovanile trova nella consulta un grosso limite che è l'attuale struttura organizzativa: soltanto partendo dal concetto di suffragio quale strumento per il coinvolgimento dei giovani si potrà avere un soggetto che rappresenti in modo reale una fetta molto importante dei cittadini del nostro territorio. Il direttivo presenterà un documento che sarà alla base della discussione per la proposta di una Consulta a suffragio, ma lo scopo è anche affrontare la tematica della partecipazione attiva nel nostro territorio e le possibilità di partecipazione che vengono date.

Le politiche giovanili a Castelfranco si sono quasi sempre concentrate sul disagio giovanile: l'assemblea vuole essere un momento di dibattito sulle alternative che possono essere costruite, proprio attraverso la consulta stessa che, quale organo istituzionale, può avanzare delle proprie proposte. Le politiche giovanili devono pensare a un processo di emancipazione del giovane che lo porti a diventare un cittadino dotato di una propria coscienza critica.

E proprio perché i giovani sono parte attiva e cosciente della città, il compito della Consulta non si deve esaurire nelle politiche giovanili, ma deve arricchire il dibattito portando il contributo dei giovani nell'amministrazione quotidiana della città (affitti, piano regolatore, gestione del verde e degli spazi pubblici...).

Con questo spirito all'assemblea del 12 novembre sono invitati tutti i giovani tra i 16 e i 30 anni di Castelfranco.

Le associazioni o i gruppi informali che non hanno ancora delegato nessuno all'assemblea, possono farlo direttamente il giorno 12 presentando una delega scritta.
 

Commenti 

 
#25 chiara rossa 2009-11-18 22:56
magari i giovani vorrebbero lavorare se ci fosse lavoro, signor pablo. Se mi fa il nome di un'azienda che sta cercando lavoratori in questo momento e fa fatica a trovarne le do un premio, guardi! "Mi sembra che si dedichino troppo a criticare e filosofare", ma magari lo facessero! ci sarebbe qualche possibilità di salvare il salvabile. Sempre che non siamo già a un punto di non ritorno. A padova non si vede più il cielo e quando mi soffio il naso a volte mi esce una cosa nera che prima di capire che era smog pensavo di essere malata e volevo andare dal medico. Io non mi posso non preoccupare di questo perchè stiamo morendo lentamente. In realtà il suo commento era talmente inconsistente che non si meritava nemmeno una risposta, ma ho voluto dargliela lo stesso per spiegare meglio perchè la partecipazione attiva dei giovani è adesso più che mai fondamentale. E si comincia con gli strumenti che si hanno!
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#24 pablo 2009-11-18 15:57
Quando ero giovane io si pensava prima a lavorare e poi a fare chiacchere.
Adesso mi sembra che i giovani abbiano poca voglia di lavorare e assumersi le responsabilità della vita. Mi sembra che si dedichino troppo a criticare e filosofare...Questa amministrazione ha fatto anche troppo per i giovani.
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#23 rossetto 2009-11-18 05:13
Il sito tamtamgiovani.netnon è attivo.

L''apertura serale della bilioteca è sicuramente cosa buona e giusta. Finalmente!

In riferimento alla Delibera di Giunta n.133 del 26/06/2008

"Valutata una previsione di spesa, per il periodo luglio-dicembre 2008, sulla base della precedente esperienza, come segue:
• servizi dell’Informagio vani presso la biblioteca comunale € 12.500,00
• organizzazione e spese connesse con gli incontri serali,
informazione, spese di promozione, realizzazione della newsletter € 12.500,00
per un importo complessivo (al lordo delle imposte) di € 25.000,00."


Visto e considerato che l'informagiovani in bilbioteca è aperto due sere la settimana francamente mi sembrano troppi spoldi.

Con 12500 € spesi per "l'organizzazione e spese connesse di incontri serali", si sarebbe potuto fare molto, ma molto di più.
Sarebbe ineteressante vedere come sono stati spesi 'sti soldi.
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#22 chiara rossa 2009-11-18 01:29
Ecco...magari se non si fa del disfattismo preventivo travestito da realismo possiamo cominciare questa "bella e fruttuosa esperienza", grazie.
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#21 Luca Borsato 2009-11-18 00:36
Concordo con te Chiara, però se per voi la consulta deve diventare il luogo della partecipazione decisionale, come scrivi tu, allora "parlare, confrontarsi, discutere e proporre" va benissimo, ma purtroppo non basta. Perché se volete davvero che tra qualche mese le vostre idee guadagnino sostanza, prima o poi dovrete passare anche per quelle carte.
Detto questo, auguro alla consulta il meglio e spero che possa rappresentare una bella e fruttuosa esperienza per tutti voi.
Buon lavoro.
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#20 chiara rossa 2009-11-17 23:35
mi sembra che stiamo scivolando sulla formalità e la burocrazia e sono proprio cose che vorremmo allontanare dalla consulta. In realtà vorremmo che fosse prima di tutto un posto in cui i giovani possono PARLARE, confrontarsi, discutere, proporre. Vi sembra poco al giorno d'oggi? La società in cui viviamo non stimola la partecipazione ai processi decisionali, anzi, tende a scoraggiarla dandoci una pacca sulla spalla, perchè non dobbiamo preoccuparci, c'è qualcun altro che decide per noi. In cambio di questa rinuncia abbiamo ottenuto una televisione che ci tiene distratti e a cervello rigorosamente spento, il divertimento della nuova istituzione "finesettimana", la moda da rincorrere, etc. etc. Ormai non siamo più cittadini, siamo consumatori (programmati dalla pubblicità). Se viene offerto uno spazio di dialogo, bisogna vederci dietro quest'opportunità. I risultati arrivano dopo e arrivano solo se c'è una certa partecipazione perchè è l'unico modo per diventare un attore credibile. Se rimaniamo in pochi e sempre gli stessi invece è più difficile. E anche non dovessimo "ottenere", Bernstein diceva che "niente è nel fine, tutto è nel movimento". Nel senso che avere un gruppo di giovani che si trova per discutere e fare delle proposte, è già un risultato. Vogliamo dare qualche segnale che non siamo una massa di lobotomizzati!
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#19 Luca Borsato 2009-11-17 22:27
Estratto dalla delibera del Consiglio comunale n.135 del 22/12/2008

BILANCIO DI PREVISIONE 2009, RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E BILANCIO TRIENNALE 2009-2011 - PRESENTAZIONE.

Per quanto riguarda i giovani, la nostra attenzione è posta in maniera particolare sull’adolescenza, che sono la fascia di giovani che sono più a rischio, ma che sono anche quelli più suscettibili di risposte positive alle sollecitazioni. Le nostre attività principali sono molte, le accenno, avremo modo di discuterne insieme, magari in Commissione. Promozione del Benessere e del Protagonismo Giovanile, che è già cominciata nel 2008 e che continua, perché è biennale, continua nel 2009. Reti locali, reti informative, con riferimento alla Legge regionale 29/1988, prevede che si continui su un sito internet che è sorto, che si chiama tamtamgiovani.net, anche per il 2009, un sito internet che consente ai giovani di promuovere le iniziative. La spesa per il mantenimento di questo sito sarà diviso fra i Comuni che partecipano a questo progetto. Giovani Costruttori di Benessere, anche questo con riferimento alla Legge regionale 29/1988, che comprende i Comuni della Castellana, il cui capofila è il Comune di Resana. Educazione alla Legalità: un progetto elaborato nel 2008, che si concluderà nel 2009, è proposto dal Comune di Castelfranco e realizzato in collaborazione con la Compagnia dei Carabinieri, con l'ULSS 8, il Sert, quattro Istituti Superiori del Comune di Castelfranco e la Fondazione Castellana Formazione. Il compito è quello di informare i giovani sulla pericolosità, quindi uno scopo preventivo, sulla pericolosità dell'uso di droghe e dell'abuso di alcol.
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#18 Luca Borsato 2009-11-17 22:11
Delibera di Giunta n.133 del 26/06/2008


OGGETTO: PROGETTO GIOVANI COMUNALE - ATTIVITÀ SPERIMENTALI DELL'INFORMAGIOVANI PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE. INDIRIZZI PER ATTIVAZIONE SECONDO SEMESTRE 2008.


LA GIUNTA COMUNALE


Richiamata la propria deliberazione n. 266, in data 13/12/2007, all’oggetto “Progetto giovani comunale. Attività sperimentali dell'Informagiovani presso la biblioteca comunale. Indirizzi per l’attivazione”;

Considerato che l’attività svolta presso la Biblioteca Comunale, realizzata avvalendosi dell’organizzazione dell’Istituzione “Castelfranco Cultura, Scuola, Sport”, ha riscosso notevole consenso da parte dei giovani;

Ritenuto quindi opportuno confermare per il secondo semestre 2008 l’attività come sopra avviata e realizzata;

Preso atto degli approfondimenti svolti con l’Istituzione comunale “Castelfranco Cultura, Scuola, Sport”;

Valutata una previsione di spesa, per il periodo luglio-dicembre 2008, sulla base della precedente esperienza, come segue:
• servizi dell’Informagiovani presso la biblioteca comunale € 12.500,00
• organizzazione e spese connesse con gli incontri serali,
informazione, spese di promozione, realizzazione della newsletter € 12.500,00
per un importo complessivo (al lordo delle imposte) di € 25.000,00

Visto il D.Lgs. 18/8/2000, n.267;
Visto lo Statuto Comunale;
Visti i pareri favorevoli ai sensi dell’art.49 del D.Lgs. n.267/2000 in ordine alla regolarità tecnica e contabile, espressi rispettivamente dal Dirigente di Settore che ha svolto l’istruttoria e dal Dirigente del Settore Economico-Finanziario;
Con voti unanimi, legalmente espressi,

DELIBERA


1) - di approvare la prosecuzione del potenziamento/incentivazione dell’attività dell’Informagiovani presso la Biblioteca Comunale, nel periodo luglio-dicembre 2008, negli spazi e con gli indirizzi organizzativi stabiliti con la propria deliberazione n. 266 del 13/12/2007.
2) - di avvalersi per l’attuazione di quanto previsto al punto 1) dell’Istituzione comunale “Castelfranco Cultura, Scuola, Sport”, a favore della quale viene previsto il trasferimento di € 25.000,00 per finanziare le conseguenti spese da corrispondere sulla base di apposito rendiconto.
Il programma dei momenti aggregativi e degli incontri serali sarà sottoposto all’approvazione della Giunta Comunale.
3) - di dare atto che la spesa relativa ammonta a € 25.000,00 (IVA compresa) e che la stessa è prevista nel Bilancio 2008.





Inoltre , con voti unanimi favorevoli, legalmente espressi,

DELIBERA



di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134, 4° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267.
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#17 rossetto 2009-11-17 03:57
caro Luca Borsatol,
è quello che vorrei sapere anche io.
In cosa consiste questo "benedetto progetto giovani" del Comune o come dir si voglia.
Quanto costa ai cittadini e come vengono impiegati i quattrini.
Francamente pensavo che fosse compito della Consulta saperlo e farlo sapere, ma forse mi sbagliavo.
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#16 Simone Marconato 2009-11-16 22:02
Le proposte e i contenuti ci sono e sono proprio usciti dall'assemblea: alcuni rappresentanti delle scuole superiori chiedono che la Consulta possa aiutare nella realizzazione della giornata dell'arte che fino a qualche anno fa prendeva forma in piazza giorgione (e questa sarebbe una dimostrazione di come i giovani autorganizzandosi riescono a produrre ricchezza per il territorio, partendo da realtà territoriali); un altro fronte aperto è preparare una proposta che vada incontro al problema casa a castelfranco, partendo dalla constatazione oggettiva degli appartamenti sfitti e degli affitti incredibilmente alti che spingono a trovar casa fuori dal territorio di castelfrnaco.
per la cronaca lascio anche un link che parla di politiche giovanili a castelfranco, estate 2007 http://castelfrancoaperta.wordpress.com/2008/07/14/giovani-sprecati/
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#15 Luca Borsato 2009-11-16 21:59
Caro Rossetto, allora tirali fuori tu questi contenuti, che li stiamo aspettando tutti. Illustraci questo benedetto "Progetto giovani" del comune, quanto costa ai cittadini e come vengono impiegati i quattrini. Così abbiamo tutti un quadro più completo della situazione.
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#14 rossetto 2009-11-16 21:49
per carità
ma se non si conosce quello di cui si parla è un po' difficile partecipare attivamente e avanzare propsote
mi sembra che stiate parlando un po' troppo di forma e quasi per nulla di contenuti
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#13 Simone Marconato 2009-11-16 21:41
Con l'amministrazione l'attuale direttivo e anche quello precedente ha avuto diversi momenti di confronto, molti dei quali vertevano sulle politiche giovanili: si è constatato purtroppo che l'amministrazione interpreta le politiche giovanili quasi esclusivamente come "superamento del disagio giovanile" che sembra trovare radici nelle droghe e nell'alcol.
non credo sia sufficiente un controllo passivo (partecipazione non si limita a vedere cosa succede e riportarlo ai cittadini), ma si deve assumere un ruolo attivo e propositivo (partecipazione attiva e diretta) che per essere determinante ha bisogno di una struttura organizzativa (parlo sempre della consulta e del ruolo dei giovani) che abbia le potenzialità di coinvolgimento intrinseche alla propria struttura.
All'assemblea hanno partcipato alcuno giovani che non sapevano dell'esistenza della consulta giovanile prima, e si sono dimpostrati disponibili e pieni di idee per migliorare la città, credo che si debba partire da questo.
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#12 rossetto 2009-11-16 21:17
ma obiettivo della Consulta non è anche quello di sapere cosa fa il Comune per i giovani? quindi di trasmetterlo agli altri giovani e in tal modo facendo anche un controllo sull'istituzione pubblica?
questo obiettivo è della consulta ora? lo sarà in futuro?

voi dell'attuale Consulta sapete in cosa consiste il Progetto Giovani del comune? SI o NO?
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#11 Simone Marconato 2009-11-16 21:04
Significa che l'assemblea dell'altra sera non serviva a presentare il progetto giovani del comune, ma lo scopo era tutt'altro!
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#10 rossetto 2009-11-16 21:01
Scusa Simone,
ma che significa "Non è stato presentato il progetto giovani del comune, dato che è in mano del comune." ? Significa che voi della Consulta di fatto non lo conoscete ?????
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#9 Simone Marconato 2009-11-16 20:37
Allora, l'assemblea dell'altra sera ha aperto una nuova fase per la Consulta Giovanile di Castelfranco poichè si sono poste le basi per il reale coinvolgimento dei giovani castellani, decretando di fatto l'apertura dell'assemblea a tutti e non solo ai delegati dalle associazioni.
Non è stato presentato il progetto giovani del comune, dato che è in mano del comune.
Il "potere" della consulta non deve essere ridotto a consultazioni in materia di politiche giovanili, perchè la consulta è uno strumento di partecipazione attiva e diretta dei cittadini nella quotidiana amministrazione del territorio.
Quando un'amministrazione decide di dotarsi di una Consulta (ricordo che a Castelfranco c'è anche quella della terza età, e in altri comuni esistono conculte anche non "generazionali") lo dovrebbe fare perchè ha ben presente le finalità della riforma del titolo V della Costituzione che mira al coinvolgimento del cittadino nel processo decisionale.
Purtroppo abbiamo visto che a Casletlfranco la Consulta Giovanile ha dei limiti struuturali che la relegherebbero a un ruolo marginale, invece si dovrebbe tendere a un coinvolgimento attivo sia dei giovani nella vita della consulta, sia un coinvolgimento della consulta nel processo decisionale dell'amministrazione.
Non vuol dire parlare di fogne: credo che i giovani (in quanto categoria che si differenzia dalla generazione precedente per formazione e ambiente di crescita) possano portare un contributo importante in discussioni che possano andare dalla questione affitti a Castelfranco, alla gestione delle aree verdi, alla viabilità (pensiamo qual è la categoria che utilizza maggiormente la bicicletta) e anche alle politiche giovaniuli (forse il disagio sociale si risolve costrunedo delle alternative alla piazza, magari degli spazi sociali dove l'espressione giovanile possa trovare sfogo).
Noi stiamo lavorando per questo.
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#8 pablo 2009-11-16 18:48
suffragio universale? ma dai, siamo seri
avete solo un “potere” consultivo in tema di politiche giovanili e volete discutere magari di fogne?
piuttosto fateci sapere in cosa consiste il progetto giovani del Comune,
o forse farlo sapere lo ritenete politicamente poco opportuno?
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#7 rossetto 2009-11-13 14:20
allora che è stato detto ieri sera?
è stata fatta una panoramica sulla politica giovanile del comune? è stato presentato il progetto giovani del comune?
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#6 Guido Rizzo 2009-11-12 19:42
Si, attualmente sono in carica, anche se a breve ci saranno le nuove elezioni;
Ed è anche per questo che ho sentito il bisogno di "intromettermi" in questa discussione che riguardava la nuova Consulta di Castelfranco.
Rispondo semplicemente alle tue due preoccupazioni: la Consulta di Resana non si è mai schierata come organismo nè da una parte nè dall'altra.
Ti ripeto, i giovani che hanno deciso di mettersi in gioco in campagna elettorale, l'hanno fatto singolarmente e per libera scelta, non per un qualche indirizzo politico della Consulta, che rimane giustamente come hai detto tu, apartitica.
E questo mi sembra legittimo: non vedo il problema per cui un giovane, assessore o consigliere, di qualsiasi appartenenza politica sia, se ne rispetta i principi, e ne ha le possibilità, non possa partecipare ad una Consulta dei Giovani.
Il fatto, e questo è anche un consiglio che mi permetto di dare agli amici di Castelfranco, l'importanza che tutti gli schieramenti politici, associazionistici, sociali devono avere dello "strumento Consulta", della partecipazione giovanile, dell'attivismo.
Rispondendo alla tua seconda affermazione, spero vivamente che la Consulta a Resana, dopo il cambio del Direttivo, non finisca, come scrivi tu. Sopratutto non per i motivi che citi, perchè vorrebbe dire che tutti, chi ieri, chi oggi, chi domani, non siamo riusciti a cogliere, e a far cogliere, l'importanza di uno strumento di rappresentanza utile come la Consulta.
E comunque, permettimi una domanda un pò retorica, ma ora come ora l'Amministrazione a Resana è cambiata..sono convinto che non ci saranno "interventi dall'alto", come non ce ne sono stati prima, ma solo disponibilità e voglia di collaborare da parte del nuovo Consiglio Comunale verso chi voglia darsi da fare..però, che tu creda a me o no, se prima eri convinto che la consulta fosse fatta ad hoc, ora comunque, questa paura non ci dovrebbe più essere, non credi?
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#5 Cose già viste 2009-11-12 15:33
Caro Guido, non mi sarei aspettato una risposta diversa da un ex presidente (o forse ancora attualmente in carica) delle consulta di Resana. E che l'immagine che tu voglia tentare di far passare all'esterno a chi non consoce le vicende sia diversa da quella che ho descritto.
Cio non toglie che i problemi sostanziali a Resana sono due. Il primo è che la consulta dovrebbe essere "apartitica" e non lo è stata.
Il secondo, più grave, è che stà morendo perchè è stata una cosa calata ad arte dall'alto con scopi ben precisi.

Finiti gli scopi, finita la consulta!
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+1 #4 Guido Rizzo 2009-11-11 22:54
Ciao a tutti,
anch'io auguro la miglior fortuna alla Consulta di Castelfranco: è necessario e determinante che i giovani si mobilitino per creare finalmente quella rappresentanza lineare (per cui nè di destra, nè di sinistra)e civica che può essere di stimolo a tanti giovani per iniziare ad interessarsi alla Cosa Pubblica.
Proprio da questo punto, se mi permetti, "cose già viste",vorrei fare delle precisazioni sulla Consulta di Resana.
A parte il fatto che non capisco quali siano le "altre cose…" a cui ti riferisci
E cosa tu intenda con la frase "stetacciata e vagliata a immagine del vecchio", la Consulta di Resana è partita ben prima della campagna elettorale di quest'anno. Precisamente nell'estate del 2006. E ha coinvolto inizialmente TUTTI i giovani del Comune di Resana tra i 18 e i 30 anni, che son stati invitati alle prime riunioni del gruppo costituente. Poi è evidente che gli impegni, la volontà di proseguire un percorso, anche il fare gruppo assieme, ha fatto si che alcuni si staccasserò, ma la Consulta nasce con l'approvazione, peraltro all'unanimità del Consiglio Comunale, di uno Statuto interamente scritto dai giovani e su cui nessun amministratore "vecchio" o "giovane" che sia ha messo mano.
Come ho accennato prima, è chiaro che la partecipazione alla Consulta dei Giovani possa essere (debba essere, mio parere) uno stimolo alla partecipazione attiva nel proprio Comune, che può trovare, liberamente e in coscenza, sbocco anche nella partecipazione politica e civica di una competizione elettorale. Da qualcunque parte. In qualunque direzione.
Non ci vedo nulla di male.
Quando parli di "travasato in una lista ben precisa", commetti un errore di generalizzazione, perchè non è così per due motivi: il primo è che in entrambi dei due gruppi politici c'erano alcuni giovani provenienti dal gruppo della Consulta, e il secondo è che anche escludendo i 4 o 5 ragazzi che hanno deciso, liberamente, di impegnarsi nella campagna elettorale, c'è un gruppo di giovani ancora più giovani che proprio mentre si svolgeva la campagna elettorale, portava avanti un cineforum (che peraltro continuerà in inverno) nell'ottica di dare continuità e ricambio alla consulta stessa.
Dunque nessun travaso, forse ricambio generazionale. Ma neanche del tutto.
Tenendo presente che la Consulta di Resana, tra l'altro una delle più "vecchie" del territorio, è tra i promotori di due importanti progetti, uno di area (castellana-GPR) e uno provinciale, mi pare riduttiva la disamina, un pò spocchiosa che ne hai dato..
Non so se l'epilogo della campagna elettorale sia un triste epilogo: senz'altro per qualcuno è andata bene, a qualcun'altro meno bene. Ma questo non ha nulla a che vedere con la Consulta dei Giovani, e non dovrebbe avere nessuna ricaduta sul lavoro, sull'impegno e sulla necessità di avere una Consulta dei Giovani nel Comune.
E quindi sull'importanza che ne dovrebbe dare, e sono sicuro che lo farà, l'Amministrazione Comunale.
Se già i giovani fanno fatica a creare organi di rappresentanza, a coinvolgere e a portare dentro altri coetanei e ragazzi più giovani; le piccole realtà che ci sono dovrebbero essere aiutate e sostenute, magari aiutandosi a vicenda, nell'ottica che quel poco che c'è, per quanto poco è sempre tanto rispetto al niente.
E' triste invece il fatto che tu metta in relazione la Consulta con il risultato della campagna elettorale, e spero tanto che tu sia un quarantenne o un cinquantenne un pò deluso, o un pò rassegnato (magari di non poterne fare parte..), perchè se sei un giovane di venti o trent'anni che invece di essere propositivo fa questi discorsi, allora la cosa da triste diventa drammaticamente faziosa.
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-1 #3 Cose già viste 2009-11-11 20:18
La speranza è che non succeda come nel vicino paese di Resana.

La consulta del paesello è nata per volontà di un gruppo politico ben preciso un po' di tempo prima delle elezioni, si prefiggeva di pescare i giovani più forti, in vista e belli del paese. Oltre ad altre cose...

Chissa perchè una volta istituita la consulta, stetacciata e vagliata a immagine del vecchio.
Con l'avvicinarsi delle elezioni è stata travasato in una lista ben precisa.

Triste epilogo la lista che doveva vincere, per sfortuna non ha vinto. E la consulta a Resana è finita!

Un augurio che la sorte di Castelfranco sia ben diversa!
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+1 #2 Simone Marconato 2009-11-10 23:38
La Consulta non ha e non gestisce alcun fondo. L'amministrazione ha coinvolto la Consulta nella gestione di alcune serate in biblioteca: in quell'occasione si è deciso di fare da "collante" tra le associazioni e il comune dando la possibilità ad esperienze locali di espiremersi.
Il salto di qualità che si vuole fare è non occuparsi esclusivamente delle attività giovanili (basterebbe dare un serio spazio -sia fisico che finanziamenti- alle associazioni del territorio), ma entrare nel merito delle politiche giovanili di Castelfranco.
La Consulta dovrebbe essere consultata (appunto) come voce dei giovani sulle temtatiche cruciali dell'amministrazione (viabilità, prg, verde...) entrando nell'ottica della "partecipazione attiva".
L'assemblea di giovedì vuole essere l'inizio di un percorso che porti alla trasformazione in meglio della Consulta stessa.
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#1 Luca Borsato 2009-11-10 01:28
Una domanda: la consulta gestisce un portafoglio base per l'organizzazione di un minimo di attività, oppure arrivano solo su proposta di progetto? A mio modo di vedere sarebbe interessante che la consulta divenisse terreno fertile per sperimentazioni di autogestione. Probabilmente sarebbe una forte attrattiva anche per i giovani che stanno fuori dal mondo associazionistico.
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