Bar Borsa, vetrina di scarpe di Prada e spriz serviti in bicchiere da Amarone. Capello perfetto e jeans nuovi da competizione. Non è una poesia ma pura casualità.
"Questo mese mi è partito mezzo stipendio tra parrucchiera, lampade e quel paio di scarpe che mi sono regalata: 289€ ma guardale!" Accosta una limousine. Si apre la portiera e una coscia patinata saluta chi è riuscito ad accaparrarsi un posto in prima fila. Sta sera in piazza c'è il palco con Radio Birikina, doppio "wow"!
Questi posti sono fashion tanto quanto te che ci vai, hai 25-30 anni ed è una figata! O si va al Borsa o al Caffè di Mezzo tirato a lustro da qualche anno. Non mi dispiace così, apprezzo chi sperimenta.
Bevono acqua minerale col limone e..: "Dussin xe un bocia che se capità là par sbaglio" ; "a Sartor se na bea donna, a ciaparà i voti dei catoici" ; "Sartoretto qua", "Spaliviero là" e così via discorrendo. Questi sono quelli che fanno "vanti/indrio" per i portici. Cappello in testa, mantellina, passo rilassato. Ricordano ancora quei consigli comunali di dieci, quindici, trent'anni fa. I sessantacinque li hanno già passati tutti quanti da un pezzo. Se la raccontano e morta là. Con morta là intendo proprio "morta là", non fanno più niente politicamente, si sono rotti gli "zebedei".
Dietro all'ex Standa invece si riuniscono i giovanotti da scooter: testa pesante, solite cose e tanta poca "voja de far ben".
Siamo all'English Way oppure in quello proprio di fronte, che non ricordo il nome. Ragazzetti che col passare delle generazioni amplificano le cose inutili partendo sempre più in svantaggio nella corsa al futuro. Gli esperti dicono che non sono più in grado di scrivere nella loro lingua e che hanno forti difficoltà a comprendere testi elementari. Sarà vero? E i loro genitori "che tipi sono?" mi chiedo.
Passi il parcheggio e vedi il baretto di via Romanina. Età compresa tra venti e cinquanta. "naltro taio de cavèi" anzi "proprio spetenài" Per il resto stessa menata. Evidentemente questi parlano anche di politica: " Ma secondo te quanti sono i Finiani?" : "Boh, mi comunque Fini noeo voto!" E passano la serata a bere spriz (in bicchiere basso) e a fumare inutili cicche. Una dopo l'altra.
Qualche bicicletta che gira, qualche bullo con l'auto del paparino, qualche fabbrica in cassa integrazione.
Castelfranco del NordEst all'avanguardia, una città di cultura e in crescita quindi: nulla da lamentarsi, tutto va benissimo.
Telecomando in mano e consigli comunali deserti. Alè. |
Commenti
Attenzione questo atteggiamento è molto molto molto pericoloso, non diventiamo anche noi come le generazioni che ci stanno davanti!
"L'Italia è un Paese di vecchi che odiano i giovani e le donne. Ma giovani e donne votano per una classe dirigente di uomini vecchi e quindi il cerchio si chiude. Il progressivo rimbecillimento della nazione si compie senza conflitti generazionali."... "I giovani europei sanno benissimo che l'unica speranza di avere un futuro nel mondo globalizzato consiste nel ricevere una buona formazione in scuole e università di eccellenza. Ora da noi le scuole pubbliche non hanno i soldi per la carta nei cessi e le università se la battono nelle classifiche internazionali con l'Africa. Ebbene il governo demolisce quel poco che rimane e gli studenti stanno zitti e buoni."... "Ma, insomma, ragazzi svegliatevi, non fidatevi di delegare a qualche furbastro la protesta, scendete in piazza, fate qualcosa, arrangiatevi. Oppure smettetela di arrangiarvi. Che cosa avete da perdere?"
Parole sacrosante, buona Domenica!
http://ribelliamoci.blog.espresso.repubblica.it/ribelliamoci/2010/07/aspettando-la-rivolta-dei-giovani-di-curzio-maltese-venerd%C3%AC-di-repubblica-2-luglio-2010.html
Vero è che ci sono molte persone impegnate al di là del circuito della classica vasca.
Altrettanto vero che a volte un’istantanea fotografia, anche se scritta, parla e racconta dell’andamento della società giovanile della casteo murata che troppa gente, (genitori, assistenti sociali, politici,) non vuole vedere o forse preferisce soprassedere.
Comunque caro Andrea, leggendo il post (bello per carità) per me il sentimento che prevale è il pianto. Quando torno a lavorare ne parliamo. Ciao. Citazione Andrea Merlo:
Francesco: bravo bravo, riesci sempre a vedere le cose positive...in effetti la tua tesi è inattaccabile!
Bel post, mi ha fatto anche ridere (oltre a piangere).
Questo post è divertente ma un po' troppo critico: mi sembra che a castelfranco vi siano molte persone che si impegnano per la collettività nei modi più svariati.
La "fortuna" di Castelfranco è forse proprio questa: si raggiunge già adolescenti, ed abbastanza facilmente, un stadio di stupidità... insomma si tocca il fondo presto, e molto spesso in tempo per capire per tempo, che non è lì che si deve puntare.